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venerdì 28 giugno 2019

SCEGLIERE STRATEGIE DI MARKETING NON CONVENZIONALE.


 Esiste un buon modo di fare marketing e un cattivo modo di fare marketing. 


Il buon senso, quello specifico dei comunicatori professionisti  "esige" di adattare le proprie tecniche, all’evoluzione dei mercati e quindi dei consumatori, avvalendosi anche di strumenti cossiddetti non convenzionali.


Il Guerrilla Marketing ad esempio,  un metodo semplice e preciso, un insieme di tecniche e strumenti (anche) non convenzionali per raggiungere obiettivi convenzionali.


Come dimenticare il successo che ebbe l'Omino Sandwich  lungo le strade americane. La sua prima uscita pubblica già nel lontanto 1965 .


Quanto a me, al mio ruolo di comunicatore e consulente marketing, come  dimenticare la mia prima  guerrilla marketing mobile. 


Esattamente undici anni fa, nel luglio 2008. La prima azione di guerrilla marketing mai realizzata a Campobasso, e forse  in tutto il centro sud Italia, se penso alle installazioni da me ideate e commissionate per la strategia.

Lungo le strade e aree pedonali di  Campobasso, Benevento e Vasto,  nell'estate del 2008  potevi  incappare in divertenti  Buongiorno & Buonasera provenienti da  buste giganti da shopping e volanti d'auto giganti,  simpatiche e originali installazioni mobili, tutt'oggi disponibili e di mia proprietà.


L'utilizzo di questi strumenti nacque dall'esigenza di  veicolare alcuni brand commerciali, e promuovere grandi eventi istituzionali organizzati all'epoca in Molise.


L'auspicio di coloro che accettarono la mia strategia  era di avere ottimi risultati e soddisfazioni commerciali, con un minore investimento rispetto alle forme standard di comunicazione pubblicitaria.

Fu un successo!














 




In questi anni, ho replicato strategie non convenzionali, con altri strumenti e diverse modalità.


Questi strumenti che oggi chiamiamo  guerrilla marketing, social networking, viral marketing, consumer generated media, ma non è questo che conta, domani potrebbero avere altri nomi in quel gioco di infinita cosmesi semantica che contraddistingue la comunicazione aziendale.


Quello che conta è l’approccio, la capacità di leggere la contemporaneità, interpretandone i codici simbolici, adattandosi simbioticamente a essa.


Non è importante che io produca bucolici trattori o trendissime buste giganti da shopping o  volanti d’auto giganti


Ciò che conta è ricercare il dialogo con il consumatore, anzi con colui che Fabbris definisce “consumattore”, fruitore ma allo stesso tempo agente nella complessa dinamica del consumo  sempre più biunivoca, in cui il potere negoziale ha spostato da tempo il proprio asse a favore di chi sta al tavolo opposto della produzione.


Lo specialista di marketing non convenzionale non può limitarsi a progettare il sistema d’offerta e a cercare di renderlo noto al più ampio numero di soggetti.


La sua sfida è usare marchi, contenuti, applicazioni e canali di comunicazione per provocare un ‘azione specifica da parte del consumatore, un’azione che può essere catturata, tracciata e analizzata.


“Poichè il suo scopo è creare un cliente, il business ha due - e solo due - funzioni, il marketing e l’innovazione.  Il marketing e l’innovazione producono dei risultati. Tutto il resto non rappresenta altro che un costo." (P. Drucker)



Per info noleggio o azioni di marketing non convenzionale contattami:

STUDIO START COMUNICAZIONI
Dr.Mag. Riziero Di Pietro

Campobasso, Via Ciccaglione 18/A 
(a pochi metri dalla sede del  Consiglio Regionale del Molise)

Tel. e Fax 0874 97.99.22
mobile 338 74.46.648 anche WhatsApp
info@studiostartcomunicazioni.it
www.studiostartcomunicazioni.it

giovedì 8 febbraio 2018

"SIAMO UOMINI O CAPORALI ? "








#RUOLISOCIALI   #ASPETTATIVEDIRUOLO    #SISTEMIDIRUOLI    #TENSIONIDIRUOLO

Hai bisogno di motivazione?
Hai bisogno di essere invogliato ad agire?

Puoi alzarti anche alle cinque del mattino, lavorare tante ore al giorno fino a essere sfinito.

Puoi mostrarti ogni giorno sicuro di essere all’altezza delle tue migliori intenzioni,
ma se non sei in grado di svolgere bene, maledettamente bene, il Tuo lavoro, non c’è successo, motivazione e forza di volontà che tenga.

Sei retribuito per il lavoro che hai scelto…

SI, perché sei Tu che l’hai scelto.

E’ così che funziona.

Non riesci a controllare ogni cosa?

Bene…delega, valorizza le risorse migliori a Tua disposizione.

Non ne hai? Trova quelle giuste a raggiungere lo scopo.

Perché ce l’hai uno scopo vero?

Ogni  strategia di crescita che si rispetti, è fondata su uno scopo, un obiettivo da raggiungere.

E’ solo l'insieme di conoscenze, competenze, abilità, ed emozioni, acquisite durante la vita di un individuo, che finalizzano  a pieno il raggiungimento degli obiettivi sociali ed economici collettivi.

Certo, non potrai mai conoscere tutto ciò che Ti circonda e Ti sovrasta.

Non potrai mai combattere tutte le ingiustizie, le miserie e le calamità che Ti circondano e Ti sovrastano.

Però puoi disporre della tua volontà per agire con passione, a Tuo modo, come meglio sai, se sai.

E’ sufficiente, credimi, è davvero sufficiente svolgere a regola d’arte il proprio dovere.

Se ci pensi non è cosa da poco.

Ricordalo a Te stesso/a, ogni giorno, in ogni dove, nel Tuo vivere quotidiano.


Riziero